Comune di San Marcello Piteglio


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PERCORSO VALLE LUNE E SITO ARCHEOLOGICO CASTEL DI MURA

PERCORSO VALLE LUNE E SITO ARCHEOLOGICO CASTEL DI MURA

PERCORSO VALLE LUNE E SITO ARCHEOLOGICO CASTEL DI MURA

Il percorso 'riscoperto' dall'associazione Valle Lune, attraversando il territorio dei comune di San Marcello e Piteglio, parte dal ponte della Benedetta (Mammiano Basso), arriva al recinto 'sacro' del Rio delle Lame, passando dal Ponte di Castruccio, dal ponte sulla Torbecchia e da altri punti di interesse storico e paesaggistico (archeologia industriale e testimonianze di presenza dell'uomo più antiche). Il tracciato è stato ripulito da vegetazione e terra e messo in sicurezza dai volontari dell'associazione Valle Lune, riportando alla luce ampi tratti di pavimentazione con le pietre delle strade originarie (acciottolato), risalenti a diversi periodi storici, circa il 15% del totale
DESCRIZIONE PERCORSO
MAMMIANO/PONTE DI CASTRUCCIO/RECINTO SACRO RIO DELLE LAME
Sul percorso sono state riportate alla luce ampi tratti di pavimentazione con le pietre delle strade originarie (acciottolato), risalenti a diversi periodi storici, circa il 15% del totale.
MAMMIANO - Borgo di supposta origine romana. Nel medioevo castello a difesa della valle della Lima, più volte conteso dalle truppe di Castruccio Castracani. La chiesa romanica di S. Biagio è stata oggetto di rifacimenti nel XVI e XVIII secolo. In prossimità della chiesa si trova l'edificio della Compagnia del SS. Sacramento, risalente al XVII secolo.
MAMMIANO BASSO (LE FERRIERE) - Uno dei principali centri siderurgici della Magona, alla fine del XVIII secolo aveva tre ferriere: di Cima, di Mezzo, di Fondo. Di quest'ultima sono tuttora visibili, in prossimità del Ponte della Benedetta, il bottaccio e le trombe idroeoliche.
PONTE DELLA BENEDETTA - Di origine probabilmente medioevale.
PONTE SOSPESO - Costruito nel 1922 è uno dei ponti pedonali più lungo d'Europa. Misura circa 220 metri ed è alto, nel tratto che attraversa il torrente Lima, circa 40 metri.
TORRE DI RIMANDO - Infrastruttura che contribuiva al funzionamento di alcuni macchinari posti nella ferriera. Sulla cima della torre era posta una grande puleggia di ferro. Più a valle la forza dell'acqua faceva girare un'altra puleggia che trasmetteva il movimento, tramite un cavo d'acciaio, alla torre di rimando e da qui ad un'altra ruota posta sul tetto della Ferriera di Mezzo.
IL BOSCO RITROVATO - Incantevole giardino botanico di interesse turistico, naturalistico e didattico, si prefigge di valorizzare la flora autoctona della Montagna Pistoiese.
IL VOLANO - Cavo d'acciaio, residuo di un vecchio "volano", ingegnoso sistema di sfruttamento, anche in questo caso, dell'energia prodotta dall'acqua. Funzionava come una moderna funivia. A valle, sul greto del fiume, un contenitore veniva riempito con la sabbia, a monte, un altro contenitore era riempito di acqua, facendo scendere il contenitore con l'acqua, saliva quello con la sabbia.
IL SASSO CHE FUMA - In Pian del Ceppone si trova un grosso monolite di arenaria che secondo la credenza popolare in alcune circostanze emette del fumo o vapori.
I PONTI E LE DOGANE - Oltre al Ponte di Castruccio (XIV secolo) e alle Vecchie Dogane merita una visita il vicino ponte sulla Torbecchia (anch'esso molto antico) ed il relativamente più recente Ponte sulla Lesina.
RECINTO 'SACRO'. Sito archeologico Rio delle Lame, in località Podere Fontana, nel comune di Piteglio, dove l'associazione Valle Lune ha ripulito e portato alla luce, in uno spiazzo delimitato da mura, dieci strutture alte oltre un metro a forma rettangolare e circolare, costruite con grossi massi di arenaria.


La fortezza di Castel di Mura
Il Ministero dei beni culturali ha approvato la concessione per poter effettuare una ricerca archeologica nel comune di San Marcello Piteglio.
La ricerca ha obiettivi precisi fra i quali la definizione della vicenda costruttiva dell'antica fortezza di Castel di Mura che nel quattordicesimo secolo occupò una posizione nodale nel sistema di difesa riorganizzato del Comune di Pistoia, sistema formato dalle Torri di Popiglio, dalla torre del Partitoio o del Cerreto e da numerosi villaggi fortificati. La fortezza costituì per la Montagna Superiore una posizione strategica al centro di un crocevia di itinerari provenienti da Firenze e da Pistoia, da Lucca e da Modena. Per questa posizione probabilmente fu scelta come sede del Capitano della Montagna.



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